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9 agosto 2017

Stampa 3D: da dove inizio?

Tutto parte dalla domanda: “ho visto su internet che con 150/200€ ci si può comprare una stampante. Quale mi consigliate?”.

Senza entrare nel merito della scelta della stampante, è bene analizzare attentamente cosa vi aspetta se volete addentrarvi nel mondo della stampa 3D.

 

  1. Comprare la stampante è forse uno dei problemi minori. Una volta spulciati i forum o gruppi FB, fate la vostra scelta. Nel 90% dei casi, se per voi è solo una “avventura”, sarà il prezzo finale a guidarvi.
  2. Ora che l’avete ricevuta? Ecco qui iniziano i problemi veri…
    1. MONTARLA: e qui non ci sono grossi intoppi solitamente. Basta una minima manualità per poterle assemblare
    2. CALIBRARLA: e qui casca il pero. Si può esser bravi nel montarla ma poi quando si ha a che fare con elettronica, cablaggi, firmware e calibrazioni l’utente medio va in confusione e ? Molla tutto o si lamenta che la stampante non funziona.
  3. Leggi molto e guarda i video (non a caso quelli del mio canale).Ti consiglio il forum RepRap Italia o Stampa 3D Forum. Attento però ai canali su Facebook: se poni una domanda metti sempre delle foto chiare del difetto di stampa o video di malfunzionamento della macchina. Lascia più dettagli possibili (parametri di stampa, velocità, materiale ecc ecc).Al 70% non otterrai una risposta chiara e che risolverà il problema. Molte volte le risposte saranno frammentate e non corrette. Alla fine, se non hai esperienza nell’individuare quella più corretta, la risoluzione al problema sarà una somma di soluzioni proposte!

 

Parliamo ora invece di come si arriva a stampare in 3D: la prerogativa fondamentale è che bisogna saper “smanettare” con il PC/MAC (specialmente se avete una RepRap tipo Prusa). Se avete timore e non vi piace osare… beh mi dispiace dirlo ma vi scontrerete subito con problemi insormontabili. Laptop o Fisso non fa differenza.

 

  1. Dotatevi di un PC recente, così potrete utilizzarlo anche per creare i disegni 3D. Consiglio come minimo un processore i3 con scheda video dedicata da 1GB e 4GB di RAM. HDD ininfluente, consiglio però un SSD che velocizza il caricamento dei programmi.
  2. Installate l’IDE di Arduino. Che cos’è ? E’ l’ambiente di sviluppo che vi servirà per poter caricare/modificare un eventuale firmware sulla stampante (dotate al 99% di microcontrollore ATmega).In questo ambiente si scrive del codice. Attenzione: l’IDE NON controlla la stampante ma la programma solamente. Ci sono varie versioni dell’IDE in circolazione. Ogni firmware solitamente vi indica anche quale versione installare.
  3. Scaricate lo slicer che preferite (non sapete quale scegliere? ho fatto un video dedicato) o che il produttore della stampante vi fornisce già pronto con i profili di stampa. A cosa serve? Serve a convertire un file STL in un linguaggio che la macchina può interpretare. Si chiama GCODE e non è altro un file con contiene coordinate di movimento, informazioni su temperature e quantità di materiale da estrudere.
    1. NOTA: Pronterface/Printrun e Repetier host NON sono dei veri e propri slicer. Al loro interno è possibile caricare i motori di slicing degli slicer più conosciuti tipo Slic3r e Cura. In realtà sono solo dei software che si interfacciano con la vostra macchina inviando via usb i comandi presenti sul Gcode che avete generato. Si perchè avete due possibilità: se avete l’LCD installato nella macchina, si carica il GCODE direttamente in SD card e si lancia la stampa SCOLLEGATI dal PC. Se non avete l’LCD (o volete controllare dei parametri da PC) siete costretti a dover lanciare le stampe da un PC attaccato alla stampante. Potete scegliere di caricare un Gcode creato con uno slicer esterno oppure potete scegliere di effettuare l’impiattamento e lo slicing direttamente da uno di questi due “host”. A voi la scelta, personalmente, preferisco generare il gcode esternamente ad un programma “host”.
  4. Se avete comprato una stampante usata, prima di portarla a casa, ASSICURATEVI che funzioni (fatela stampare di fronte a voi) e che siano presenti i profili di stampa pronti per uno slicer

 

Ci sono poi due cose fondamentali senza le quali non è possibile stampare:

 

  1. Se dovete stampare una foto o un documento sulla stampante 2D di casa, si parte da un file jpeg o un pdf. Per la stampa 3D vale la stessa cosa: bisogna fornire al programma di slicing un modello 3D nel formato STL (o OBJ per alcuni) che poi verrà convertito in GCODE.
    1. Se volete imparare a disegnare vi consiglio di partire da programmi semplici come 123 Design di Autodesk oppure Fusion 360. Rimanendo sul tema free, consiglio anche Onshape e Blender. Sappiate però che il programma di disegno 3D va scelto in base alla tipologia di oggetti che vorrete disegnare in futuro. Vi accorgerete ben presto che per fare “tutto” non basta imparare un solo programma di disegno.
    2. Non volete imparare a disegnare e vi prudono le mani? Nessun problema. Esistono svariati database online di modelli 3D in formato STL  già pronti per essere scaricati. Vi segnalo il più famoso e meglio organizzato Thingiverse.com
    3. Che cos’è un file STL ? Guardando in dettaglio non è altro che una MESH di tipo triangolare. Detto in parole povere, il nostro oggetto che in fase di disegno sembra bello liscio e perfetto, in fase di esportazione viene convertito in una “maglia” poligonale formata dall’approssimazione di tantissimi triangoli. Più ce ne sono e “più bella” risulterà la nostra mesh (maggiori dettagli). Di contro sarà poi difficile da gestire con PC poco potenti.
    4. Abituatevi a guardare l’anteprima di come viene generato il gcode nel vostro slicer. Se mancano pezzi ci sono buchi o artefatti in genere, molto probabilmente avete qualche problema con la mesh. Capita molto spesso e solitamente gli errori si risolvono tramite l’utilizzo di software appositi. Segnalo il potente netfabb basic edition e il suo alterego online.
  2. Senza il file la macchina non stampa ma… se non ci mettiamo il materiale giusto non andrete molto lontano! Evitate di scrivere nei gruppi Facebook la frase “che filamento mi consigliate?”. E’ forse il peggior modo per iniziare, vi ritroverete sommersi di risposte tutte differenti tra loro. Partite con il PLA sicuramente. Di che marca? Provatene diversi, poi sarete voi a decidere quello che va meglio per i vostri standard. All’inizio limitatevi a far si che la macchina stampi… poi affinate il processo cambiando marche e tipologie di materiali.

 

Se siete all’inizio cercate di stampare il più possibile senza stare a guardare i dettagli più piccoli e le imperfezioni dell’oggetto. Con il tempo e un po’ di documentazione letta (o vista) prenderete confidenza con i tantissimi parametri che si possono cambiare nello slicer. Cercate di modificare un parametro per volta in modo tale da capire se è quella la soluzione: evitate di modificare troppi parametri in un colpo solo.

 

Ah in ultima… se la stampa viene fuori male non demordete. Riprovate riprovate e riprovate!

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